Focus cooperativo sulla medicina di genere e delle differenze

L'Emilia Romagna è una regione che sta ponendo molta attenzione alla cosiddetta “Medicina di genere e delle differenze”, un ambito della medicina che propone una nuova cultura della prevenzione e della cura delle malattie tenendo conto delle differenze biologiche e di genere.
Di questo tema si è parlato il 10 marzo a Bologna all'interno del convegno “Pari ma non uguali. Che genere di medicina. Riconoscere le differenze per promuovere un benessere più equo” promosso in occasione della Giornata Internazionale della Donna Confcooperative Emilia Romagna, Commissione Dirigenti Cooperatrici dell'Emilia-Romagna e Cooperazione Salute.
“Promuovere la medicina di genere all'interno delle nostre imprese, partendo dai percorsi di welfare aziendale e dalle attività previste nella medicina del lavoro, significa per noi valorizzare sempre di più il contributo fondamentale apportato dalle donne nelle nostre cooperative - ha dichiarato Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna -. I dati recenti ci dimostrano infatti come siano in crescita le donne amministratrici nelle cooperative aderenti, salite quest'anno a 1.883 (+5,7% dal 2018) pari al 27% del totale amministratori, così come crescono le cooperative a governance femminile (dove cioè oltre il 50% degli amministratori è composto da donne) che sono diventate 359 (+7,8% dal 2018)”.
“Fino agli anni '90 il tema della differenza di genere in medicina non si è mai posto; tutte le politiche sanitarie, a partire dall'organizzazione degli ospedali, avevano come riferimento il maschio adulto - ha affermato Massimo Fabi, assessore alle Politiche della Salute della Regione Emilia-Romagna -. Soprattutto negli ultimi vent'anni si è sviluppato un approccio radicalmente innovativo, che ha portato anche alla nascita di master specifici sulla medicina delle differenze, come quello presente in Emilia-Romagna”.
“Questa Giunta ha messo in primo piano l'attenzione ai temi della salute, anche con riferimento alla medicina di genere e delle differenze. Prevenzione e appropriatezza delle cure rappresentano in ambito socio-sanitario un indirizzo che ci siamo dati e che vogliamo portare avanti in collaborazione con tutte le realtà presenti, a partire da Confcooperative che con questo convegno fornisce un contributo importante” ha sottolineato Manuela Rontini, sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna.
“La cooperazione è naturalmente votata e sensibile verso il welfare aziendale e al benessere delle persone, per questo vorremmo dare seguito alla conferenza di oggi con una progettualità che permetta di far conoscere i dettagli di questi temi all'interno delle imprese” ha concluso Anna Piacentini, presidente Commissione Dirigenti Cooperatrici dell'Emilia-Romagna.