A Forlì è nata una nuova cooperativa sociale: si chiama Fuori Catalogo e gestirà una comunità semi-residenziale per minori dai 6 ai 17 anni.
La società è stata fondata da un gruppo di educatrici professionali con l’intenzione di creare un progetto innovativo destinato a minori in difficoltà, segnalati dai Servizi Sociali, supportando le famiglie e fornendo consulenza.
“Abbiamo pensato a un servizio tarato sulle esigenze del territorio e a supporto delle famiglie – racconta la presidente della cooperativa Paola Mazzoni -. I minori non escono dal contesto familiare, noi siamo un servizio di sostegno; ci attiveremo dall’uscita della scuola, quindi prevedendo il pranzo, fino al pre-cena. Siamo tutte educatrici professioniste, alcune di noi hanno lavorato insieme in strutture simili, quindi ci uniscono percorsi che abbiamo condiviso e durante i quali è maturato il sogno di costruire qualcosa che fosse diverso rispetto agli standard”.
I locali della comunità, che si chiama Zona, si trovano nel complesso residenziale e commerciale Stadium, nei pressi dello stadio di Forlì, e di diversi impianti sportivi.
“Il nostro è un progetto che privilegia l’approccio di gruppo, pur essendo previsto il supporto scolastico individuale per i compiti – prosegue la presidente -. Puntiamo su attività laboratoriali, tra queste di sensibilizzazione al senso civico ed ecologico, l’accompagnamento allo sport e più in generale pensate per l’esperienza outdoor”.
La cooperativa accosta al servizio accreditato per la parte semiresidenziale anche un servizio privato, che viene fornito attraverso il lavoro dell’equipe. Sono previsti inoltre supporto psicologico e consulenza alle famiglie in relazione ad alcune problematiche tipicamente adolescenziali come l’isolamento sociale e il fenomeno dell’autolesionismo.
Nella foto Paola Mazzoni (presidente), Maurizia Salice (vicepresidente ), Carolina Versari (consigliera), Greta Versari (socia), Lorenzo Ricciotti (socio). Insieme a loro il notaio Alessandro Torroni e il funzionario di Confcooperative Romagna Francesco Strocchi